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Rive

Two Tribes ci parla di Rive

Abbiamo incontrato Collin van Ginkel per parlare del loro nuovo gioco.

Abbiamo incontrato il co-fondatore e designer di Two Tribes, Collin van Ginkel, per sapere qualcosa di più sul loro nuovo progetto, {Rive}. Lo studio, che ha sviluppato {Toki Tori}, al momento conta solo tre sviluppatori (incluso van Ginkel) e per questo motivo hanno deciso di utilizzare i fondamenti tecnici del gioco precedente per realizzare questo nuovo titolo.

"{Rive} si è chiamato Rewind per tanto tempo" ci ha detto van Ginkel. "E' un gioco che abbiamo provato a fare, non so, per sette anni. E il concept continuava a cambiare, cambiare, cambiare e adesso è diventato uno shooter/platform in 2D old-school, con tanti elementi innovativi e una meccanica hacking davvero unica. Quindi piuttosto che limitarsi a sparare ai nemici, potete hackerarli e cambiare il loro comportamento".

La meccanica dell'hacking è certamente qualcosa che distingue {Rive} dalla concorrenza:

"In pratica volevamo che poteste hackerare qualsiasi cosa, ma non da subito. Bisogna raccogliere hack e codici sorgente per far funzionare i robot in modo che si possa cambiare il loro comportamento. Quindi se per esempio avete una torretta che mira in modo automatico, potete cambiare il suo uso. In questo modo può diventare un'arma a vostro vantaggio e non contro di voi. Vogliamo fare in modo che tutto nel gioco sia hackerabile, anche se non sappiamo se abbiamo buone idee per tutti i nemici".

Two Tribes punta a finire {Rive} per il prossimo anno, per poi raggiungere PC e le nuove console (PS4, Wii U e Xbox One tra le opzioni) al lancio. Di seguito, la nostra intervista completa.