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Titanfall

Titanfall: ecco perchè manca la campagna single-player

A spiegarlo è lo stesso Vince Zampella di Respawn.

Vince Zampella di Respawn ha spiegato i motivi per cui nel prossimo {Titanfall} non ci sarà la tradizionale campagna single-player.

Parlando con GamesIndustry, l'ex co-fondatore di Infinity Ward ha spiegato che la decisione è dipesa dalle dimensioni stesse di Respawn, composta appena da 60 sviluppatori.

"Queste tipologie di missioni sono molto impegnative per uno studio, quando sono in fase di sviluppo: pensate che una campagna, che i giocatori percorrono in 8 minuti, porta via agli sviluppatori sei mesi di lavoro", ha detto. "E quante persone finiscono il gioco in single-player? Si tratta di una piccola percentuale. E' così, tutti giocano il primo livello, ma solo il 5 per cento dei giocatori finisce il gioco in quella modalità".

"Davvero, bisogna dividere la squadra di lavoro. E' come se fossero due giochi diversi. Sono bilanciati in modo diverso, e sono due ambiti completamente diversi. Inoltre, i giocatori preferiscono spendere centinaia di ore nell'esperienza multiplayer piuttosto che nelle campagne "fai tutto nel minor tempo possibile", come nella campagna single-player. Quindi, perchè concentrare tutte quelle risorse in una modalità poco giocata dal pubblico? Per noi aveva più senso metterle lì, e il multiplayer è decisamente migliore. Per noi aveva senso muoverci in questa direzione. "

Zampella continua nell'intervista, annunciando che ci sarà anche un po' di narrazione nel gioco, ma tutto questo sarà accessibile nella modalità multiplayer. Inoltre, ha affermato che la miscela single-player/multiplayer potrebbe funzionare, se gli studios avessero abbastanza risorse, e ha citato il caso del franchise di Assassin Creed come esempio a riguardo.