The Witcher 3: "E' perfetto per l'open-world"
Quattro chiacchiere con John Mamais di CD Projekt Red per parlare di The Witcher 3: Wild Hunt.
Durante l'E3 di quest'anno, John Mamais di CD Projekt Red ci ha parlato di {The Witcher 3: Wild Hunt}, e di cosa dovremo aspettarci dal mondo aperto delle avventure di Geralt, quando il gioco sarà lanciato il prossimo anno.
Lo spostamento della serie in un mondo aperto rappresenterà un grande cambiamento. Mamais ha spiegato nel dettaglio di cosa si tratta:"Abbiamo voluto che ci fosse lo stesso tipo di storia profonda da raccontare, da questo punto di vista si tratta della stessa cosa. A cambiare è il combattimento, in quanto sarà ambientato in un open-world che permetterà fondamentalmente di andare dove si vuole. E' in questo che assistiamo ad un grande cambiamento. "
Con i grandi cambiamenti arrivano anche nuove sfide. Abbiamo chiesto di spiegarci in cosa consiste: "Un racconto più profondo e un personaggio a sua volta molto più profondo. Questo è l'aspetto che interessa alle persone, in particolare quando si tratta di avere a che fare con un mondo gigantesco da popolare con tanti contenuti. Quindi quello che stiamo cercando di fare è spingere un po' più avanti il genere e concentrarci molto sulla storia e sul personaggio, e penso che proprio in questo modo andremo a fare la differenza."
La storia di Geralt sarà molto più personale, in cui tenterà di liberarsi dalle macchinazioni politiche in cui era stato coinvolto in {The Witcher} 2.
"Fondamentalmente, il ragazzo è solo un mostro assassino mutante, così abbiamo deciso di tornare a quei principi fondamentali, ma allo stesso tempo è in corso una storia epica", ha detto Mamais." Da questo punto di vista è perfetto per l'open-world, perché abbiamo tutte queste missioni di caccia al mostro che costituiscono il gioco, anche grazie a missioni secondarie e incontri casuali. Hai questo assassino, un'epica storia principale, ma tutto si oppone a questo nilfgaardiano che attacca il nord. Per noi è qualcosa a strati, è una storia profonda, e ha un gameplay davvero interessante. E, naturalmente, questa cosa della caccia al mostro ci riporta davvero ai valori fondamentali di cui {The Witcher} è costituito. "
I giochi precedenti sono sbarcati prima su PC (con Assassins of Kings che è finito poi su Xbox 360, in seguito). Volevamo sapere com'è stato come lavorare sulle console next-gen, e se il gioco avrebbe seguito le orme dei suoi predecessori e sarebbe arrivato prima su PC: "La tecnologia sta evolvendo insieme al Red Engine 3, è una tecnologia cross-platform. Abbiamo appena iniziato a lavorare con i kit PS4 e Xbox Uno, ma lo faremo in parallelo, perchè per noi è importante avere la possibilità di lanciare le versioni nello stesso momento".