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The Beginner's Guide

Se non vedevate l'ora di giocare a questo gioco, allora fareste meglio a non leggere la nostra recensione.

Dirvi di non leggere il nostro articolo potrebbe sembrare una mossa strana da parte nostra, ma se avete giocato a {The Stanley Parable} e non vedevate l'ora di provare questo nuovo gioco, il nostro consiglio è quello di godersi {The Beginner's Guide} senza sapere troppe cose. Poi tornate a leggerci. O semplicemente continuate a leggere e poi giocateci. O leggete e non giocate. A voi la scelta. Questa recensione potrebbe essere stata scritta pensando a voi, ma sta a voi decidere cosa farne. Potete semplicemente guardare il voto e andarvene, se preferite fare così...

Davey Wreden ha un modo molto particolare di sviluppare giochi, e {The Beginner's Guide}, come {The Stanley Parable} prima, rifugge le convenzioni e introduce il giocatore a un'esperienza in prima persona stimolante in cui l'espressione narrativa è esplorata in modo unico e interessante.

Anche se {The Stanley Parable} utilizza una varietà di tecniche di rottura della quarta parete per provocare una risposta da parte del giocatore, Wreden mette da parte questa convenzione in {The Beginner's Guide}, in qualche modo, e piuttosto ci conduce in un tour guidato in una giornata lavorativa di un collega sviluppatore indie, analizzando la struttura e la forma. Rappresenta il viaggio nella mente di un creatore, esplorando temi tra cui espressione, simbolismo e auto-accettazione.

Lo sviluppatore in questione si chiama Coda, e se lui sia reale o fittizio, o addirittura una rivisitazione dello stesso Wreden, è una domanda che rimane senza risposta. Non ha molta importanza comunque. Ciò che importa è il messaggio che {The Beginner's Guide} trasmette, così come le questioni sollevate circa il nostro consumo di videogiochi, arte e la nostra proprietà delle nostre esperienze e interpretazioni personali.

Questo è anche un gioco in cui viene raccontato l'atto della creazione dei videogiochi, e il nostro ruolo è quello di consumatori di tali creazioni. Il tour ci porta a scoprire i diversi giochi creati da Coda nel corso di un periodo di tre anni - esperienze brevi, vignette, puzzle basati sulla luce sono alcune delle caratteristiche ricorrenti. Visitiamo alcune location interessanti nel nostro percorso, tutti Immersi nel simbolismo, ogni una bolla di pensiero è stata realizzata in forma digitale.

Wreden provvede lui stesso a raccontare la storia, nel ruolo di se stesso, fondendo un elemento della propria personalità con la storia che sta raccontando al suo pubblico. Durante il gioco, di per sé una passeggiata relativamente vivace di circa 90 minuti, ci è stato raccontato dell'amicizia di Wreden con Coda, e delle discussioni della coppia sul game design. Il nostro narratore ci spiega un po' perché ha fatto questa scelta, e ci parla della sua interpretazione di quella decisione di design, il tutto mentre ci offre la "guida del principiante" allo sviluppo videoludico che dà il titolo al gioco.

Se questo fosse stato in realtà una guida per principianti allo sviluppo videoludico, saremmo meno entusiasti, ma questa rappresenta solo una parte della storia. Anzi, ci viene presentata come una esplorazione di ciò che significa essere un creatore e un artista. Non solo, Wreden esamina ciò cosa significa sottoporsi ai bisogni e ai desideri di un pubblico. Nel nostro viaggio, visiteremo alcune località suggestive, luoghi che simboleggiano la lotta interiore dell'artista: ci troviamo sul palco per un minuto, esposto agli occhi di tutti sotto il bagliore di una luce accecante, poi ci troviamo dietro le sbarre in una prigione, intrappolati nei confini delle fantasie di qualcuno.

Come {The Stanley Parable}, {The Beginner's Guide} cammina una linea sottile tra arte e commento, ma a differenza del suo predecessore ci viene offerta un'interazione più formale tra narratore e pubblico, e sicuramente un'esperienza molto più lineare. Anche se manca l'ampiezza e la portata dei suoi primi lavori, Wreden ha ancora qualcosa da dire e lo fa con entusiasmo e competenza. Cosa più importante, lo fa in un modo divertente, e anche se non ci siamo mai spanciati dalle risate, ci è scappato più di un sorriso e abbiamo apprezzato l'umorismo sobrio dello script.

La narrazione fornita da Wreden è buona, e il tocco amichevole funziona bene, offrendo all'esperienza quella sensazione personale necessaria. Una volta che hanno cominciato a scorrere i titoli di coda, siamo rimasti a riflettere sul significato del gioco, sul suo scopo, e anche sul nostro ruolo in questo viaggio. Il racconto, la narrazione casuale e le osservazioni aneddotiche di cui ci siamo nutriti, sono una grande parte della riflessione interna che abbiamo avuto anche dopo qualche ora dalla fine del gioco.

Si tratta di una recensione difficile da scrivere, questo è uno di quei giochi in cui ogni dettaglio narrativo si degusta al meglio in prima persona, e come tale siamo stati vaghi il più possibile. Tuttavia, vale la pena notare che questo gioco non desterà l'interesse di tutti, e molte persone probabilmente faranno fatica a divertirsi giocando a {The Beginner's Guide}.

Detto questo, se avete amato {The Stanley Parable}, vi possiamo dire che vale la pena darci un'occhiata. Non è un sequel col botto, e se vi aspettate qualcosa di più rispetto all'opera precedente, non è così. Ciò che offre è una passeggiata davvero breve nel rapporto tra creatore e consumatore, e permette di cogliere il complicato percorso emozionale che gli artisti attraversano ogni volta che si mettono a nudo e pensano una nuova avventura.

07 Gamereactor Italia
7 / 10
+
Temi interessanti; Storia ben scritta e raccontata in modo interessante.
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Gioco breve e poca rigiocabilità; Potrebbe non piacere a tutti.