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Sony contro lo split screen

Un nuovo brevetto potrebbe rivoluzionarlo

Lo split screen ha pochi pro e molti contro. Diciamo pure che l'unico pro consiste nel poter condividere un'esperienza di gioco in multiplayer locale senza necessariamente dotarsi di due o più schermi e due o più console o PC. I contro formano una lista assai più lunga: serve uno schermo ragionevolmente grande, si è continuamente distratti dall'inquadratura del proprio compagno di gioco, il sonoro viene "amalgamato" impedendo un ascolto ambientale efficace, si perde spesso il senso dell'orientamento, eccetera.

Ecco che Sony, ormai in preda alla mania da brevetto, è al lavoro su di un apparecchio in grado di consentire a due giocatori di giocare contemporaneamente su di uno stesso schermo senza split screen. Come è possibile? Semplice, sfruttando i soliti occhialini e la tecnologia 3D. La stereoscopia di Sony si basa su di una tecnologia relativamente semplice: due occhiali in grado di oscurare ciascuna lente in modo alternato, mostrano al giocatore due immagini diverse per ciascun occhio. Il nostro cervello viene così "ingannato" fornendoci il tanto ricercato senso di profondità. Ciò significa che sullo schermo si alternano due immagini diverse fra loro, una riservata all'occhio sinistro e l'altra riservata all'occhio destro.

Ecco l'uovo di Colombo: anziché alternare l'oscuramento delle lenti sinistra e destra, questa nuova tecnologia alterna l'oscuramento di due paia di occhiali. Ovvero, un giocatore per un'infinitesima frazione di secondo vede, mentre nella stessa infinitesima frazione di secondo il suo compagno di gioco non vede. Morale della favola: quando il giocatore 1 ha gli occhiali "trasparenti", sullo schermo si visualizza la partita del giocatore 1, viceversa quando il giocatore 1 ha gli occhiali oscurati e il giocatore 2 trasparenti, sullo schermo compare la partita del giocatore 2. Il tutto avviene così rapidamente da rendere impercettibile l'alternanza trasparente/opaco degli occhialini, fornendo a due giocatori la possibilità di condividere due partite su di uno stesso schermo.

Resta da vedere se questa tecnologia verrà mai commercializzata. Al contempo non sarebbe male vederla applicata anche ai normali programmi televisivi. In particolare quando la vostra fidanzata o il vostro fidanzato ha il monopolio del telecomando.