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Ridge Racer Unbounded

Ridge Racer Unbounded

L'idea di fondere l'universo di Ridge Racer con l'esperienza demolitrice di Flatout potrebbe sembrare bizzarra. Eppure Bugbear ci sta provando nel nuovo Ridge Racer Unbounded.

Sin dal primo annuncio, sembrava ci fosse qualcosa di intrinsecamente sbagliato nella fusione delle corse arcade sublimi di {Ridge Racer} con la natura brutale e aggressiva di quello sfasciacarrozze chiamato Flatout. Più o meno come fare indossare a Claudia Schiffer i vestiti di un giocatore di football.

È dura convincerci, e quindi ci siamo seduti in una sala conferenze con l'aria condizionata ascoltando il produttore Joonas Laakso, intento a venderci il motivo per cui dovremmo aspettarci Ridge Racer, che sarà più eccitante di un piatto di biscotti (parafrasando le sue parole).

Joonas almeno ha la sostanza per tentare una tale fusione. La sua squadra, Bugbear, ha molta esperienza con i giochi di corse aggressive. L'ultimo titolo dello studio, Flatout, si forgiava del fatto di essere "senza compromessi" come se fosse un distintivo d'onore. Applicate tale formula a un brand "sicuro" come Ridge Racer, e si apriranno parecchie possibilità. O, come dice Laakso: "un racer intenso che attrarrà piloti aggressivi che dovranno giocare in modo sporco e cattivo".

Il gioco offre una campagna per giocatore singolo e una modalità online, con otto giocatori in lotta per la vittoria. Ma purtroppo anche oggi gli sviluppatori lesinano sui dettagli, e dobbiamo supporre che la roba davvero succosa non sarà rivelata fino E3, tra poche settimane. Dopo aver allertato le macchine della polizia passando attraverso un tunnel, ci chiediamo se questo gioco potrebbe tradursi in un titolo alla guardie e ladri, in stile Hot Pursuit. Laakso alza le spalle e sorride: il sorriso di un uomo che sa tutto ma non può dire nulla.

Dal punto di vista dell'offline, rientriamo nel territorio familiare della corsa con una storia, nella quale si inizia come principianti. I maniaci del motore, guidati da Kara Shindo, stanno cercando i migliori piloti a Shafter Bay - un paesaggio urbano immaginario che attinge dalla East Coast e da città come New York e Chicago. "Shatter Bay ha il proprio carattere, è piena di segreti e percorsi alternativi che si devono scoprire per vincere," dice Laakso.

I passaggi segreti sono presenti in ogni livello, a patto di trovarli. In questo senso c'è un sentore di Burnout in Unbounded, dato che la fortuna e la gloria premiano gli audaci che si dedicheranno a scoprire le parti nascoste dei percorsi. Tuttavia, alcuni potranno essere aperti solo attraverso speciali eventi in-game.

Laakso gioca a Crash Race, che è la modalità centrale di RRU. È una gara sporca, dove si ottiene la vittoria con tutti i mezzi disponibili. Spintoni e sportellate sono comuni ad ogni {Ridge Racer}, ma c'è un margine più aggressivo in Unbounded. Considerando che prima era necessario derapare e saltare prima di attivare un boost, qui si carica il cosiddetto Destruction Power. Il quale ha un duplice effetto.

In primo luogo, caricando completamente la barra si attiva un elemento nuovo dell'HUD sullo schermo: cartelli gialli che brillano in luoghi visibili. Come su di un muro prima grigio, o su di un pilastro in una delle gallerie.

Attivando il DP sul primo, si potrà attraversarlo senza subire danni, ritrovandosi in una nuova parte della pista. Si può fare lo stesso anche sui pilastri. Tuttavia, se si sceglie di farci sbattere addosso un avversario, si accumuleranno punti bonus extra. La pista diventa un campo di battaglia.

E come in ogni buon campo di battaglia, i tracciati sono carichi di trappole. Gli edifici esplodono, crollano i ponti, tutti generati dinamicamente dal motore fisico che produce piogge di detriti a ogni giro. Non c'è la ripetitività di Split Second: i detriti rimangono fino a quando la corsa non è finita, modificando le traiettorie al giro successivo, e le macchine sparpagliano ulteriori detriti sulla pista.

E le auto? Potenti, forti, veloci e - come avviene sempre nell'universo RR - del tutto fittizie. Si tratta di missili con le ruote che possono perforare il cemento, e lo sviluppatore promette che alcune auto classiche del franchise, come Angel e Devil del primo Ridge Racer, faranno il loro ritorno, anche se in forma fortemente modificata. Ci saranno anche varianti ottimizzate graficamente e versioni speciali dei tracciati più vecchi.

Ogni azione che spinge l'avversario fuori pista sarà premiata con una sequenza al rallentatore presa in prestito dal manuale di guida di Burnout. Tuttavia, anche se questo aspetto è spettacolare, ha il difetto di interrompere il flusso del gioco in maniera notevole. Quelli di Bugbear ci stanno ancora lavorando, al fine di evitare uno stallo nel gameplay, e speriamo che vi sia un'opzione per disabilitare completamente questa caratteristica nel gioco definitivo.

Se temete che il gioco manchi delle derapate super potenziate, non dovete preoccuparvi. Nonostante i cambiamenti, tutto si basa su di un mondo costruito sulle regole di {Ridge Racer}. Guida e drifting sono importanti, scoprire e utilizzare itinerari sempre diversi per un vantaggio tattico è una strategia intelligente e necessaria.

Stiamo guardando una build poco completa - ricordate, il gioco non uscirà prima dell'anno prossimo - e pertanto la parte più debole di questo gioco di guida è il look. Né la tavolozza dei colori, né gli effetti si avvicinano alla qualità dei diretti concorrenti del gioco, e le macchine hanno forte bisogno di un aggiustamento grafico. Il risultato finale non sarà noto fino a quando il gioco non sarà in procinto di uscire. Se ci limitiamo a parlare di quello che c'è sotto il cofano, però, Bugbear sembra essere pronta a partire in quarta.

03 Gamereactor Italia
3 / 10