Metro Exodus non è un gioco open-world
A dire il vero, si tratta di un mix tra livelli lineari e non lineari.
Quando {Metro Exodus} è stato annunciato durante la conferenza stampa di Microsoft all'E3, uno dei primi aspetti che ci ha accolto del gioco sono stati i suoi tunnel oscuri pieni zeppi di mutanti, che hanno definito e contraddistinto la serie.
Alla fine, però, un personaggio che ora sappiamo essere Artyom è uscito dalle tenebre, avventurandosi in un mondo aperto all'apparenza piuttosto grande, una città fiancheggiata da una diga sprofondata davanti a noi. Ci ha ricordato un po' il momento in cui i giocatori escono per la prima volta dall'oscurità del Vault 101 per affrontare il mondo aperto di {Fallout 3} e, ovviamente, questo ci ha portato a credere che {Metro Exodus} fosse un gioco open world. Ma in realtà non è affatto così.
"Innanzitutto non ci allontaniamo dal classico gameplay lineare di Metro", ha detto il produttore esecutivo del gioco, Jon Bloch, in un'intervista con PCGamesN. "Questo aspetto permane, ma ciò che stiamo facendo con questo nuovo gameplay è più simile ad un survival sandbox".
"Ci sono livelli giganteschi che offrono molta più libertà, non sono lineari, ma avremo una storia che ruota attorno ad essi, quindi la storia verrà raccontata attraverso livelli non lineari e lineari: non è esattamente un mondo aperto come probabilmente avrete pensato, ma offriremo al giocatore una maggiore libertà rispetto a quanto non ne avesse in passato", ha concluso Bloch.
Ad ogni modo, i fan senza dubbio non vedranno l'ora del ritorno di questa distintiva e immersiva serie sparatutto in prima persona. Di seguito, potete dare un'occhiata al trailer presentato all'E3.
