Lococycle
Una moto folle, una spalla riluttante, la strada aperta e Robert Patrick. Sembra un ottimo presupposto, giusto?
{Lococycle} è un titolo di lancio di Xbox One di Twisted Pixel (arriverà anche su Xbox 360, ma abbiamo recensito la versione X1). Lo studio che aveva precedentemente realizzato {The Gunstringer} e 'Splosion Man ha creato un gioco che, sulla carta, sembra davvero interessante. Tanto che è stato uno dei primi giochi che ho scaricato per la console next-gen non appena è arrivata, visto che aveva suscitato il nostro interesse grazie ad una premessa unica. Purtroppo, la promessa e la premessa di {Lococycle} non è tanto buona come ci aspettavamo, e da lì la discesa verso il basso è stata impossibile da evitare.
Si inizia con un'introduzione live-action. Ecco la fiera degli attori di serie B: ci vengono presentati generali vestiti male, cattivi giogioneschi, e due super-moto che sono la caratteristica prominente nel gioco. L'intera introduzione ci è sembrata un po' imbarazzante. Twisted Pixel stava cercando di rendere omaggio ai B-movies, il genere di film che si crogiolano nelle loro origini low-budget, ha cercato di flirtare con i giocatori con un umorismo sottilmente ironico e una grafica bruttina. Non ha funzionato: nel tentativo di scimmiottare qualcosa che è brutto ma in modo perfetto, Twisted Pixel ha inavvertitamente fatto qualcosa che buono non è.
Forse, se si fosse trattato solo di un film live-action, uno di quelli da due stelle su Netflix, sarebbe stato diverso. Saremmo qui a celebrare la sua bruttezza con gli amici, come parte di una serata con una maratona dedicata ai film osceni. Avremmo sicuramente tratto un qualche piacere contorto dalla recitazione atroce, dalla sua trama traballante, e dal suo script orribile.

Invece, queste scene live-action terrificanti sono punteggiate da missioni giocabili, e invece di poter sopportare e ridere di un film di 90 minuti, siamo costretti a giocare per diverse ore con un gameplay monotono, caratterizzato inoltre da cutscenes low-budget e di bassa qualità.
I giocatori interpretano il ruolo di I.R.I.S., una moto senziente (è stata colpita da un fulmine, se riuscite a crederci). Dopo l'incidente con il fulmine, sembra che la moto abbia bisogno di riparazioni. Il meccanico che ha il compito di riparare questa super-bike pesantemente armata si chiama Pablo. Durante la scena introduttiva ambientata nel garage, in televisione passa un annuncio relativo ad un rally di moto, e I.R.I.S. decide di parteciparvi. Pablo, che rimane incastrato nella moto con la caviglia in qualche modo, viene trascinato dalla moto e così inizia il suo viaggio verso l'evento a Scottsburg, Indiana.

Lungo il cammino, I.R.I.S. e Pablo si imbattono in un certo numero di strade, evitando il traffico in arrivo e schivando un flusso di attacchi da parte di nemici arrabbiati che cercano di recuperare la preziosa moto senziente. Nel nostro viaggio, hanno iniziato a prendere forma i primi pensieri: "Perché il meccanico non si è trasformato in una poltiglia sanguinante, mentre la moto lo trascina?", e non passa molto tempo prima di rendersi conto che tutta questa debacle avrebbe potuto essere evitata, se Pablo fosse stato preso per i pantaloni. E' una trama così sottile che ha più buchi di un colabrodo, ma Twisted Pixel lo sa e non gli importa. Dopo tutto, stanno riproponendo lo spirito dei B-movie, così abbiamo lasciato perdere e siamo andati avanti con il gioco.
Mentre la coppia zigzaga per le strade sterrate e tracciati in cinque diverse fasi, vari nemici vi si avventano addosso e devono essere affrontati in diversi modi. Il metodo più evidente è usare il cannone sottodimensionato nella parte anteriore della moto. Nel corso del tempo è possibile livellarlo usando i crediti guadagnati in-game, e alla fine del gioco si tratta di un arma relativamente efficace, ma solo se avete massimizzato gli aggiornamenti. I.R.I.S. è anche dotata di un attacco missilistico, ma lo può usare solo in alcune sezioni, giocabili in una prospettiva visiva diversa.
Quando non sta sparando proiettili ai suoi nemici, I.R.I.S è impegnata in combattimenti corpo a corpo. E' possibile effettuare degli attacchi anteriori tramite la ruota anteriore, mentre gli attacchi posteriori si effettuano usando Pablo come arma. In certi momenti I.R.I.S. e Pablo rimangono bloccati in combattimenti corpo a corpo con diversi nemici, e queste battaglie si svolgono in aria sopra l'asfalto, e tali attacchi possono essere combinati insieme per dare vita a lunghe combo. Ci sono anche diversi QTE da attivare lungo il percorso, sia per aumentare il vostro punteggio del livello sia per mantenere una combo in esecuzione senza interruzioni.
Pablo può staccarsi temporaneamente da I.R.I.S. e può essere utilizzato come disco micidiale, abbattendosi sui nemici prima di tornare al suo posto, nella ruota posteriore della moto. Battaglie contro i boss coinvolgono sequenze su binari, in cui si mira a bersagli mobili, e si spara ai punti deboli (che sono chiaramente segnalati).

In teoria tutto questo sembra stupido, ma divertente. In pratica, è monotono e noioso. Il cannone sottodimensionato ci mette una vita a buttare giù le barre di salute del nemico ed è difficile da puntare. Il combattimento corpo a corpo inizia bene, ma si capisce subito che non richiede alcuna abilità di sorta (ad un certo punto sono riuscito a mettere insieme una combo da +500 colpi solo schiacciando i pulsanti - e non ho nemmeno guardato lo schermo per la maggior parte di questa). I QTE rompono il flusso degli altri scenari di combattimento, ma non trascorre molto tempo prima che le animazioni vengano riutilizzate. L'utilizzo di Pablo come disco aggiunge una qualche variazione, ma il livello di sfida è quasi pari a zero. Allo stesso modo, i combattimenti con i boss non sono particolarmente difficili, e la maggior parte di questi vengono battuti ancor prima di poter realizzare cosa sta accadendo.
Ci sono diverse sezioni che cambiano la formula in un modo o nell'altro, ma nessuno di queste realmente migliorano l'offerta complessiva. In alcune battaglie bisogna schivare gli attacchi nemici per un certo tempo, prima di attivare un contro-attacco QTE e poi impegnarsi in un breve combattimento corpo a corpo. Ci sono sezioni in acqua, in aria, su strada, fuoristrada, di lato, tutte dotate di un cambiamento in una convenzionale vista in terza persona. Un paio di volte la rabbia da strada si prende momentaneamente una pausa, abbastanza a lungo da permettere a Pablo di realizzare una serie di QTE vaghi ( in una sezione del genere abbiamo dovuto fermare I.R.I.S. prima che venisse travolta da un treno, sistemando il suo motore in quattro attività distinte), ma anche con questi cambi di ritmo e una quantità accettabile di varietà in altre sezioni, non risulta mai particolarmente emozionante. Forse l'introduzione di modalità di gioco più difficili avrebbe potuto offrire una maggiore sfida e una longevità supplementare, ma così com'è non esiste alcuna opzione che aumenta la difficoltà. Potete, se siete disperati e date valore ai vostri soldi, cercare di battere i punteggi precedenti rigiocando le sezioni, ma nulla di più.
Durante le cinque diverse fasi, si va incontro ad una selezione di diversi tipi di nemici, ma non sempre si avvicinano a quei nemici che troveremmo in un gioco come questo. Le sfide spesso si ripetono, e ci sono solo pochi momenti di autentica originalità, e queste sezioni generalmente vengono riciclate in seguito. Nella maggior parte dei casi, finiscono solo per risultare monotone e noiose.
Durante le diverse sequenze, Twisted Pixel aggiunge un po' di pepe nei dialoghi tra I.R.I.S. e Pablo (lui non parla inglese quindi le sue battute sono sottotitolate), per cui la moto fraintende praticamente tutto ciò che dice il suo compagno umano, e insiste vomitando un flusso costante di citazioni tratte dai film, pochissime delle quali sono riuscite a suscitare una risata. Un punto forte è il personaggio di Spike, interpretato da Robert Patrick, ma anche il suo lavoro su una voce solida e l'assurdità del suo personaggio non bastano.
Visivamente, {Lococycle} non è particolarmente forte. Lo stile artistico è colorato e giocoso, ma risulta molto cartoonesco e infantile. Alcuni dei nemici incontrati lungo il percorso sono interessanti (alcuni dei personaggi assomigliano all'agente di Matrix), ma nessuno è particolarmente originale e la loro importanza tende a sparire quando li vediamo riapparire costantemente. In linea di massima, risulta stancante e poco interessante. Avevo un certo interesse a scoprire cosa sarebbe successo alla fine, un po' come quando si fissa un incidente d'auto per vedere cosa è successo, ma anche la nostra curiosità morbosa non è stata sufficiente a impedirci di percepire la seconda metà del gioco come routine. Ci sono molte ragioni per acquistare una console next-gen, ma {Lococycle} non è tra queste.

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