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Inazuma Eleven 2: Firestorm/Blizzard

Inazuma Eleven 2

Tempesta di Fuoco o Bufera di Neve? Inazuma Eleven gioca la carta Pokémon per affermarsi come la nuova serie RPG per Nintendo DS. E, secondo noi, ci sta riuscendo.

Più vedo e sento parlare di Inazuma Eleven, più la serie mi ricorda i Pokémon. Certo, non ci sono mostriciattoli ma solo calciatori e mosse alla Holly e Benji. Eppure, l'universo creato da questa serie mi ricorda tantissimo lo straordinario franchise di Pikachu & co.

Quando il primo {Inazuma Eleven} uscì, fu una vera sorpresa. Infilai la cartuccia nel mio Nintendo DS senza pensarci, ma quando mi ritrovai ad effettuare dei tiri che incendiavano il pallone in un RPG sportivo, restai letteralmente a bocca aperta. Il gioco era davvero eccellente, la storia intrigante.

Qualche mese più tardi, mentre facevo colazione, distrattamente incappai nella serie televisiva. Ancora una volta, l'affinità con i Pokémon entrava con forza nella mia mente.

La conferma definitiva di questo sentore, però, è avventura con l'arrivo del sequel del primo gioco. Inazuma Eleven 2 segue esattamente la feroce politica del "versioning" della serie di Creatures Inc: il gioco è disponibile in due versioni (Bufera di Neve e Tempesta di Fuoco) con giocatori collezionabili diversi, permette di scambiare i giocatori con i propri amici e, naturalmente, è fondamentalmente identico al suo predecessore.

Partiamo dal presupposto che questo sequel è un "vero" sequel, pensato per chi ha già giocato il primo episodio. La storia riprende esattamente laddove era stata lasciata con la conclusione del titolo originale: la Raimon è campione nazionale e i giocatori trascorrono qualche momento di riposo durante le vacanze estive. Eppure, nel corso del primo allenamento, succede qualcosa di molto strano: delle palle viola provenienti dal cielo iniziano a demolire tutte le scuole del mondo. La Raimon viene rasa al suolo, e i giocatori dell'Inazuma Eleven si trovano ad affrontare gli autori di questo fatto: dei malefici alieni con fattezze umane che decidono di sfidare il mondo a calcio.

Potrà sembrare assurdo, e in effetti lo è. Siamo passati da una storia di amicizia e di rivalità a una trama fantascientifica che include astronavi, distruzioni alla Indipendence Day e servizi segreti con la sede nascosta nei sotterranei di una scuola media. Eppure, nella sua incredibilità, la storia è coerente e fornisce la giusta motivazione per ricominciare tutto da capo.

Ma "ricominciare da capo" non è proprio l'espressione corretta per descrivere quanto accade in Inazuma Eleven 2. Semmai, il gioco dà per scontato che i giocatori abbiano già una perfetta conoscenza del sistema di controllo e delle funzionalità del gioco. Se nel primo episodio le partite di calcio venivano introdotte in maniera graduale, qui ci troviamo ad affrontare i primi avversari importanti già nel primo quarto d'ora di gioco. È evidente che chi non conosce questo particolarissimo RPG si troverà incredibilmente spiazzato. Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo: Inazuma Eleven 2 è un sequel che necessita la conoscenza del titolo originale.

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Tutto quello che ha reso celebre il primo episodio è ancora presente: si raccolgono oggetti (vestiti, barrette energetiche, acqua minerale, eccetera) per personalizzare i propri personaggi. Si guadagnano ed effettuano le coreografiche mosse speciali, si dribbla, si tira e ci si sposta sempre con lo stilo del proprio Nintendo DS.

Il leveling dei personaggi avviene attraverso gli incontri casuali, partitelle della durata di pochi minuti che richiedono di segnare un gol o di rubare la palla all'avversario. In caso di vittoria si guadagnano punti esperienza e punti carisma, utili per gli acquisti e per ricaricare le energie dei propri personaggi negli appositi punti luminosi sparpagliati nelle varie location del gioco.

I personaggi possiedono le consuete abilità speciali, difensive od offensive. Queste consumano energia e possono essere utilizzate solo un limitato numero di volte durante la partita (salvo utilizzo di oggetti speciali che ricaricano le statistiche). Il sistema mediante cui si vincono o si perdono i contrasti non è molto chiaro, e il gioco fa ben poco per spiegarlo in maniera incisiva.

Tra le novità presenti in Inazuma Eleven 2 si segnala la possibilità di effettuare dei tiri in porta da lontano e la possibilità di usare delle mosse speciali di blocco, utili per intercettare il pallone quando un avversario calcia verso la nostra porta, ma senza scomodare il portiere. Infine, è possibile assegnare ad ogni personaggio un set di mosse alternativo: un attaccante può così diventare un difensore nel bel mezzo della partita, consentendo di cambiare tattica durante lo svolgimento del gioco.

Come sempre la collezione dei propri giocatori è uno dei punti forti del gioco. Ce ne sono tanti, diversi a seconda della versione del gioco acquistata, e tenerli in forma e livellati rappresenta una vera sfida, in particolare quando si cominciano ad avere numeri ingenti di giocatori in squadra.

Da un punto di vista tecnico, Inazuma Eleven 2 si allinea con il suo predecessore. Da segnalare la presenza meno sporadica del doppiaggio (ancora una volta davvero eccellente) e le ottime cut scene realizzate in stile anime. Un po' meno gradevole, quest'anno, la canzone di apertura.

Non si può condannare Inazuma Eleven 2 per essere un gioco simile al suo predecessore. Il gioco è ancora solidissimo, e siamo certi che i fan della serie troveranno altre decine di ore di divertimento in questo nuovo titolo. La presenza delle due versioni, inoltre, rappresenta un buon incentivo per condividere il proprio gioco con gli amici. Tuttavia, i giocatori intenzionati ad approcciarsi per la prima volta a questa serie faranno meglio a cominciare dal primo gioco per non restare completamente sopraffatti dall'inizio poco amichevole di questo sequel. La serie, tuttavia, resta una delle migliori disponibili su Nintendo DS.

08 Gamereactor Italia
8 / 10
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Meccaniche ancora solidissime, tanti personaggi da acquisire, storia divertente
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È necessario giocare al primo capitolo per comprenderlo, poche vere novità