Crysis 3
Abbiamo provato in anteprima mondiale il terzo capitolo della serie Crysis. In una giungla urbana, il gioco si ripresenta come una delle esperienze grafiche più impressionanti.
I giochi di grande impatto visivo, quelli che portano la grafica a un livello superiore, spesso hanno una cosa in comune. Gli sviluppatori hanno trascorso troppo tempo sulla grafica, e non abbastanza sulle meccaniche di gioco. Ma quando Crytek presentò {Crysis}, dimostrò al mondo che questo aspetto non è sempre vero. Sotto la meravigliosa superficie c'era infatti un'esperienza sandbox profonda, che ha concesso la libertà di affrontare qualsiasi ostacolo in svariati modi diversi.
Anche se {Crysis 2} era un gioco eccellente, un sacco di quegli elementi che avevno reso celebre Crysis erano stati eliminati: si giocava attraverso livelli lineari, e il gioco venne lanciato senza il supporto per le ultime DirectX (problema corretto poi da una patch). Crytek lo sapeva bene, quando abbiamo visitato il loro quartier generale di Francoforte per dare un'occhiata a {Crysis 3}.L'obiettivo è quello di spingere ancora una volta il gioco ai propri limiti sia per quanto riguarda la grafica che il gameplay, realizzando il più grande progetto mai creato da parte di questo sviluppatore.

Jan Lechner, designer di Crysis 3, ci spiega che la squadra si era stancata della giungla quando iniziò a lavorare a Crysis 2, puntando in direzione di quella che loro chiamavano "la giungla urbana". Ma a dispetto di tutte le ambientazioni iconiche di New York, l'ambiente era limitato, tant'è che ora preferiscono chiamarlo "foresta urbana". Lechner continua a dirci che non esiste un posto così iconico come la Grande Mela, ma che - siccome la città è stata demolita - è possibile offrire ai giocatori nuovi ambienti, pur mantenendo la posizione geografica. È ancora New York... ma non la New York che tutti conosciamo.
Dopo che i cefalopodi vennero colpiti duramente in Crysis 2, gli uomini hanno costruito una cupola chiamata "Liberty Dome" intorno a Manhattan per rinchiudervi gli alieni all'interno, cercando al contempo di rubare la loro tecnologia. L'unico problema è che la presenza aliena ha colpito la vita vegetale all'interno della cupola, e due soli anni sono equivalsi a circa 200 anni di crescita vegetativa all'interno della cupola. Dimenticatevi della New York che conoscete: quello che dovete affrontare in {Crysis 3} è una terra paludosa, con macchie di foresta pluviale e qualche rovina occasionale sparsa qua e là.

Crytek promette che queste condizioni estreme offriranno diversi tipi di ambienti in quello che chiamano il "gioco sandbox definitivo". Per il momento i dettagli sono per è ancora un segreto, ma sappiamo che vi saranno aride zone desertiche, corsi d'acqua, foreste, canyon profondi. Lechner dice qualcosa criptico in merito a delle fantomatiche "sette meraviglie" racchiuse in questi ambienti, senza entrare nei dettagli rispetto a ciò che le rende "meravigliose".
Durante la dimostrazione di Crysis 3 arriviamo a testimoniare il nuovo giocattolo a disposizione del protagonista, Prophet. Si tratta di un arco decisamente high tech. Nel gioco precedente eravamo la preda, e questa volta l'idea è che tu sei il cacciatore. Prophet risale quella che, probabilmente, era una scala mobile nella metropolitana di New York, attiva la sua invisibilità, e incocca la prima freccia. Un enorme alieno sta tranquillamente passeggiando lontananza, ma viene protamente eliminato con una freccia tanto silenziosa quanto letale. Prophet si avvicina alla carcassa, e viene svelato quello che un tempo era il luogo più iconico della civiltà umana, Chinatown, che si è ora trasformata in una zona di terre palustri lussureggianti.
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Di tanto in tanto si possono osservare i resti di quelli che erano i grattacieli, i coffeshop, e qualche volta scorgiamo i resti di un veicolo spuntare dall'erba alta. Se siete fortunati potete vedere i resti di qualche segnale stradale, che ci dà l'idea di quale parte di Manhattan stiamo al momento percorrendo.
La grafica è indubbiamente buona, e in alcuni casi devo reggermi la mascella per non farla finire sul pavimento. La vegetazione non è mai stato rappresentato così bene in un videogioco, e il gioco offre un peculiare mix di spazi aperti, di natura sotto steroidi e di metropoli. Un cefalopode in corsa solleva la polvere e scaglia qualche detrito, e ci illustra l'elevatissimo livello di questo motore grafico. Prophet successiva passa in modalità First Blood, mentre si avvicina di soppiatto ad alcuni mostri. L'arco aggiunge sicuramente qualcosa di nuovo al concept, e permette ai giocatori di adottare un approccio più stealth rispetto al caos dei giochi precedenti. Crytek rivela che ci saranno diversi tipi di frecce, anche per il momento ci vengono mostrate solo le frecce standard e quelle esplosive. Ma una nuova arma non è sufficiente, vero?
No, non lo è. Questa volta saremo in grado di raccogliere e usare le armi aliene. Abbiamo visto in azione un fucile al plasma, che ci ricorda di pistola di Halo, e un lanciagranate Ceph. L'arma più impressionante, tuttavia, era il fucile standard degli umani, il Typhoon. Con un tasso di 500 colpi incendiari al secondo, trasforma chiunque o qualunque cosa in un mucchio di carne in pochissimo tempo. Ed è un bene, dato che Crytek promette che ci saranno variazioni sui nemici molto più di quanto visto in passato.

Crytek ha mostrato Crysis 3 su di un PC di fascia top, e ha giocato con un controller Xbox 360. Non ci vuole un genio per capire che il gioco non sarà altrettanto bello da un punto di vista grafico su console, e Jan Lechner afferma che gli sviluppatori cercheranno di sfruttare i punti di forza di ogni console, al fine di rendere ogni aspetto il migliore possibile. Egli ci spiega inoltre che vi è parecchio potenziale per rendere il gioco tecnologicamente più avanzato di Crysis 2, e si sbilancia dichiarando che, una volta che il gioco arriverà nei negozi il prossimo anno, {Crysis 3} sarà il benchmark degli altri titoli per console.
Abbiamo fiducia nelle capacità di Crytek, Crysis 3 sembra sul punto di offrire un delizioso mix di alcuni dei migliori elementi presenti nei giochi precedenti, oltre ad un sacco di nuove idee e ad alcuni dei ambienti più suggestivi che abbiamo mai visto in uno sparatutto. Ci sono tutte le ragioni per attendere quello che promette di essere uno dei migliori videogiochi del 2013.

Gamereactor Italia