Crackdown non è Crackdown 3
Ken Lobb di Microsoft Studios spiega il perché del titolo.
Come avrete notato nel corso della conferenza stampa E3 di Microsoft, in cui - tra i tanti titoli annunciati dall'azienda - c'era anche {Crackdown}, il nuovo titolo action sviluppato da Couldgine non aveva accanto a sé il numero 3, cosa che ci saremmo aspettati, vista l'esistenza di un {Crackdown} e {Crackdown 2} per Xbox 360.
Nel corso di un'intervista con Eurogamer, Ken Lobb di Microsoft Studios ha spiegato i motivi dietro questa scelta:
"Non mi piace imporre un numero X ad un gioco. E' meglio, a volte, scegliere un sottotitolo. Ma alcuni giochi, e {Crackdown} è un esempio perfetto, è davvero il numero 3? E' il futuro. L'ambientazione è diversa, ci troviamo molto tempo dopo il gioco originale. Ma allora si tratta di un 2? È un universo diverso dal 2? Sì, è una specie di sequel dell'1. E' {Crackdown}".
Fa riflettere la scelta di volere rifare, a suo modo, un sequel di {Crackdown} per Xbox 360, dal momento che {Crackdown 2} esisteva già di per sé. Maliziosi affermano che la scelta di non continuare la numerazione sia dovuta semplicemente alla volontà di prendere le distanze da {Crackdown 2}, sviluppato da Ruffian Games nel 2010, non accolto da pubblico e critica con grande entusiasmo.
Ovviamente, si tratta di pure supposizioni, però la scelta di non continuare la suddivisione in capitoli risulta certamente curiosa. Come annunciato dal palco dell'E3, {Crackdown} è atteso in esclusiva per Xbox One nel 2015.
