Battlefield 3
Guadagnandosi l'appellativo di "gioco graficamente più bello di sempre", Battlefield 3 punta a diventare il vero killer di Call of Duty. Lo abbiamo visto. Il verdetto? C'è un nuovo assassino in città...
{Battlefield 3} ammazzerà Call of Duty. Dichiarazione discutibile? Assolutamente. Esagerata? Non credo. Ci possono essere dei fattori che potrebbero portare questo gioco a non essere tanto incisivo quanto credo, ma sono fattori esterni ed estranei a Battlefield 3. Ne parleremo in seguito, ma per ora rimaniamo fissi su questo punto punto. O su questa "sparata", come qualcuno la definirebbe.
A uno showcase di EA frequentato da me e da un branco di altri giornalisti, ci siamo imbattuti in una presentazione in cui ci sono stati illustrati tre segmenti di gioco. Il contenuto di ciascuno di essi è già familiare a tutti dato che EA ha reso disponibile tutti i trailer, e quindi i dettagli generali non hanno bisogno di essere ripetuti.
Ciò di cui si dovrebbe parlare è del contenuto della breve conversazione che ho avuto ore dopo, quando mi sono imbattuto in un collega all'ingresso del locale. Si tratta per la verità di due brevi frasi, pronunciate da ognuno di noi.
Io: "Non avevo visto o sentito niente di simile dal momento dell'annuncio di Modern Warfare".
Collega: "È esattamente quello che stavo per dire. È esattamente quello che stavo pensando.".

Il "momento dell'annuncio di Modern Warfare 2" fu un evento di Activision di qualche anno fa, quando la svolta di Call of Duty era ancora un segreto. Venni accompagnato in una stanza buia che vantava un televisore da cinquanta pollici e un sistema surround 5.1. I miei occhi videro per la prima volta l'assalto notturno degli Stati Uniti nel livello "The Bog". Un utile promemoria per coloro che l'hanno dimenticato. Quello che stavo guardando sembrava flirtare col foto-realismo, a volte. Uno specchio per le allodole, ovviamente, ma non c'era ragione per negare il brivido lungo la schiena.
Il gioco mi trasformò in un surfista californiano con la bocca aperta per qualche tempo, l'unica parola che uscì dalla mia bocca fu uno stupito "wow". La demo resta ad oggi il momento più impressionante della mia carriera.
Fino ad oggi, fino allo showcase EA, quando {Battlefield 3} non ha solo flirtato con il foto-realismo, ma ci ha fatto sesso per quindici minuti. Ancora specchi per le allodole, certo, ma il progresso negli anni tra i giochi è stato sbalorditivo.
Certo, molti dei fuochi artificiali derivano dal contesto; EA ha adottato la stessa strategia di Activision degli anni precedenti. Uno schermo che starebbe più a suo agio in un cinema che in un appartamento, un subwoofer che martella il cuore e ti fa risuonare le palle come dei bongo, renderebbe bello qualunque gioco. Ma non è solo la grafica. C'è molto di più in ballo, dovuto anche alle tempistiche di rilascio di Battlefield 3, che sembrano destinate a metterlo in testa a testa con Call of Duty. E magari a scalzarlo dal primo posto.
Ma dal momento che stiamo già parlando di grafica, iniziamo proprio da questo aspetto.


1. NIENTE CAZZATE
Abbiamo tutti la nausea de trailer. Mentre siamo più bravi oggigiorno a distinguere le cinematiche da, ovviamente, il gioco vero e proprio, e mentre siamo in grado di comprendere la differenza solitamente abissale tra i due, di tanto in tanto qualcosa sfugge ai nostri occhi e ci irrita. Quando il primo trailer di Battlefiled 3 arrivò, ci fu un po' di scetticismo (me compreso).
Scetticismo che ha continuato fino a quando la squadra è uscita da una sessione di guida precalcolata per spostarsi sul campo di battaglia. Un po' di sole-nebbia che accecano la visione sono stati utilizzati per mascherare la transizione, e in quel caso mi aspettavo una caduta di qualità. Non è così. L'unica differenza degna di nota per segnare il passaggio a una modalità di gioco interattivo è stata la comparsa dell'HUD.
Dopo aver assistito alla scena, e aver osservato quelli che la giocavano di fronte a me, ho capito che il gioco predicava bene e razzolava meglio. Questo è uno dei titoli in sviluppo più fantastici dal punto di vista visivo.
Sono le piccole cose che rendono il tutto speciale. I vestiti che svolazzavano mentre si percorreva una strada stretta, o l'ispezione di una mappa immensamente dettagliata posta sulla bancarella di un mercato che stavamo controllando. L'animazione della nostra squadra, sia che fosse di pattuglia o impegnata in uno scontro a fuoco, la precisione dei loro movimenti svelata da una breve tech demo del motore Frostbite 2. I bossoli che piovono dalla mitragliatrice gatling di un elicottero come una cascata, che cadono sulle nostre teste e colpiscono il cemento pieno di crepe che colpiscono il nostro ponte ci vengono mostrati.
Tutto aiuta a trascinarci in un'esperienza coinvolgente. E mentre non c'è tempo da perdere quando c'è una guerra che irrompe intorno a te, questi dettagli più piccoli emergono.
E poi c'è il terremoto. Ma ci arriveremo tra un secondo.

2. DIMENSIONE EPICA SU DI UN SENTIERO STRETTO
Un modo piuttosto altisonante per affermare che Battlefield ha adottato la progressione lineare dei livelli di Call of Duty, quei livelli a due fasi, costituiti da corridoi stretti e grandi spazi aperti per passare attraverso i multipli punti di copertura. Prima che voi fan di Battlefield tiriate fuori i vostri forconi in segno di protesta, sappiate che la cosa riguarda il single player. Il multiplayer, che DICE e EA stanno mantenendo segreti, sarà ancora la festa della distruzione che già conoscete e amate.
Vedo tre segmenti. La pattuglia di apertura verso stretti vicoli che si conclude in un piccolo parcheggio. L'attacco missilistico su un cecchino in un edificio adiacente alla posizione panoramica attuale della squadra. Una corsa da solo in un piano seminterrato seguendo un filo dalle strade superiori verso un detonatore che porta a una scazzottata con il suo operatore, in un breve tratto con quick time event. Uno scontro a fuoco in ci si copre dall'alto di una passerella, mentre viene fatta a pezzi dal basso. La strada è grande, ma i nemici sono incanalati in modo da seguire solo una direzione. Proprio come in COD, gli scontri a fuoco mascherano il fatto che A porta dritto come una freccia a B.
Personalmente non ho mai avuto problemi con lo gli sparatutto in prima persona, anche se capisco che il vincolo può apparire più stretto rispetto a quanto solitamente ci offre il brand Battlefield. Ma sto dicendo che il single player è una buona cosa perché sicuramente attirerà un nuovo pubblico che ama stare sul territorio familiare. Le campagne in single player hanno finalmente ammesso di essere più un antipasto al multiplayer. Un modo per ingraziarsi più persone. E mentre la storia potrebbe essere bollita - forze militari occidentali entrano in una città medio-orientale, in una missione di pace, e tutto va a rotoli - quello che cercherà di essere il vero gancio della storia è il terremoto, che vi lascerà qualcosa di nuovo con cui preoccuparvi. O di cui restare estasiati.
Quindi, veniamo al terremoto.

3. INTRATTENIMENTO BLOCKBUSTER
Mentre la sparatoria in strada tra la vostra squadra e la PLR (l'organizzazione dei ribelli, di cui non viene rivelato nulla al di fuori di tale acronimo, per il momento) potrebbe offrire più spacconate ed esplosioni di un set di Michael Mann in calore, in realtà non è che una scorreggia nello spazio se paragonata a quello che sta per succedere. Vi sono lievi ma evidenti scosse nelle prime sezioni del gioco, abbastanza per prefigurare quello che potrebbe essere il grande gancio della storia di Battlefield. Ma comunque non riesce a prepararci al ruggito del motore Frostbite 2, che dà vita a un momento epico.
Gli squadroni corrono via dalla passerella e ritornano in piazza, per salire in un camion blindato con mitragliatrice. Immediatamente si è sbalzati fuori da forze sconosciute. Sbirciando fuori dal relitto, si vedono le onde sismiche giungere verso di noi, lacerando il terreno.
L'effetto è sorprendente. Vedo le fondamenta della strada sollevate, rotte e frantumate dalle onde concentriche che rotolano verso di me, che sollevano e capovolgono i veicoli. I grattacieli intorno a me tremano e mi fanno rabbrividire, prima di precipitare verso terra, l'edificio più vicino colpisce il convoglio, e lo schermo diventa nero. Sento i miei reni schiacciati dal sub-woofer. Mentre non viene detto nulla su ciò che segue, lo si può capire - una fuga da una città uccisa per mano di un disastro naturale. Battaglie tra edifici pericolanti e un paesaggio urbano collassato rappresentano un arco narrativo legittimo per un motore costruito per generare distruzione di massa. Il tipo di storia che Hollywood avrebbe preso e realizzato. Il tipo di storia che i fan degli FPS vorrebbero avere.
Il genere ha tentato di fare uso di qualche ambientazione (in)verosimile in passato, con l'intento di fornire una visione corretta, e più divertente, dello scenario di guerra contemporaneo. Se pensate che il terremoto non sia credibile, secondo voi è più efficace di un singolo soldato incaricato di rubare e far detonare una bomba nucleare sopra lo spazio aereo statunitense, il tutto per favorire un'invasione?
{Battlefield 3} non giunge a compromessi. Pochi giornalisti presenti hanno tempestato EA con domande sulla responsabilità sociale e morale, tali sono la familiarità delle ambientazioni del gioco e i temi trattati. L'editore risponde che questo è un lavoro di finzione, quasi non fosse chiaro dalla demo stessa. Battlefield 3 si colloca alla pari dei film blockbuster estivi. Un grande spettacolo, un divertimento sgranocchia-popcorn. Utilizza i temi e le immagini iconiche dal mondo moderno. Ma lo fanno anche Battle: Los Angeles, e Fast & Furious 5. Divertimento d'evasione. Eccetera, eccetera.
Va bene, ne abbiamo abbastanza dei moralismi. Ecco alcuni brevi punti salienti.

4. IL PUNTO SULL'AUDIO
Lo sapevate che l'inserimento di licenze musicali in una scena cinematografica per attivare una determinata emozione si chiama, in gergo, Needle Drop? Un trucco stato usato molte volte nel cinema e nella televisione, ma ancora sporadico nei giochi.
Se avete intenzione di utilizzare una famosa canzone o un artista di rilievo sia per enfatizzare un bel momento che per creare ansia, per fare bene è meglio sapere come e quando. Ancora meglio quando scegliete dei classici. Certo, {Call of Duty: Black Ops} è fatto bene. Con i Rolling Stones sincronizzati a una sparatoria sul fiume. {Medal of Honor} ha provato a fare Apocalypse Now, ma alla fine ci ha regalato un video musicale piuttosto scarso.
Mai andare dai Linkin Park, gente. Restate legati ai classici, come gli Stones o, nel caso di Battlefield 3, a Johnny Cash.
Cash si inserisce proprio all'inizio del gioco, mentre si viene gettati nel retro del camion, con i toni cupi del cantante che si dissolvono sullo sfondo del mix audio mentre ci si prepara a scendere dal veicolo. È un'ottima scelta per enfatizzare la tipica giornata del soldato, e dato che i Needle Point tendono a creare ricordi legati alla musica, non riesco davvero a ricordare l'ultima volta in cui Cash è stato usato in modo così efficace.

5. DUE GIOCHI, UNO SVILUPPATORE
Bene, torniamo al gameplay, ma continuamo a parlare di Medal of Honor. Sia il Single Player che Multiplayer sono, come detto in precedenza, due esperienze molto diverse. Ma sono entrambe gestite dallo stesso sviluppatore. Il tentativo di EA di riavviare il franchise originale ha visto DICE impegnata nel multiplayer, mentre Danger Close si è occupato della modalità single player. Dite quello che volete su internet e su come rimpicciolisca il mondo, ci sono comunque state serie difficoltà con una squadra a Los Angeles e l'altra in Svezia. È meglio affacciarsi a una parete divisoria tra due scrivanie, che a fare dieci ore di viaggio su di un aereo per discutere i dettagli più sottili di un progetto.
Nonostante i forti elementi di entrambe le parti di Medal of Honor, il gioco sembrava spezzato in due, anche se la grafica e le scelte di design mantenevano una certa consistenza in entrambe le parti. E ad essere onesti, la parte curata da DICE era la più forte delle due. La coerenza è importante, e garantirà smalto in tutti gli aspetti del titolo.

6. DATA DI USCITA
Pensate che novembre sia solo un caso? Ormai tutti sanno di aspettarsi un nuovo titolo Call of Duty in quel periodo. Non solo EA si è garantita alcune vendite natalizie, ma il fatto che vi siano due sparatutto militari nello stesso periodo dell'anno offrirà un agevole trasferimento di denaro dalla banca di Activision a quella di EA. Mentre le slot di rilascio e di commercializzazione sono una questione separata rispetto allo sviluppo in corso del gioco, non è un argomento meno importante in quanto pianta un chiodo nella bara di Call of Duty. EA non ha nemmeno bisogno di scavare una fossa - Call of Duty lo sta facendo da sé.

7. SATURAZIONE
Black Ops di Treyarch ha colpito Infinity Ward come il Millennium Falcon con la Morte Nera. Le chiappe di Infinity Ward bruciano un pochino, date le rivelazioni che hanno seguito l'uscita del titolo rivale, ma in buona approssimazione sono sopravvissuti bene e hanno celebrato gli ottimi dati di vendita.
Eppure, mentre Black Ops compete nei primi tre titoli più giocati su Xbox Live ogni mese, quello che è più interessante è stato il ritorno dei titoli precedenti della serie nella top ten. Anche l'originale Modern Warfare, ormai di circa quattro anni fa, è duro a morire. Potrebbe essere dovuto alle riduzioni dei prezzi, o potrebbe essere che i fan preferiscono tornare a esperienze in multiplayer più semplici e prive di bug.
Qualsiasi studio sia al lavoro sul prossimo {Call of Duty}, i giocatori sanno già che non sarà la prosecuzione del "vero" Call of Duty. Che si ami o si odi, non c'è ragione di negare questo sentore diffuso, dovuto ai due team di sviluppo che ogni anno si sono scambiati i compiti. Anche se un altro titolo arriverà con un logo Infinity Ward stampato sopra, viene comunque riconosciuto che lo staff dietro al Modern Warfare originale non è più presente. Sarà come guardare una gransissima cover band - ma sappiamo che qualcosa manca.
Questo fatto sarà noto alla maggior parte degli acquirenti del prossimo gioco, avrà anche solo un minimo effetto? Oppure il franchising è salito ai livelli di FIFA, dove il marchio piuttosto che il contenuto del disco impone l'acquisto? Senza dubbio, pertanto la cosa si noterà appena.
Ad una estremità del campo, potremmo vedere il franchise bruciarsi come è avvenuto con Guitar Hero a causa della saturazione (si parla di titoli COD multipli), ma all'altro lato, il posizionamento Battlefield, con una campagna di marketing enorme per segnalare il suo lancio, e la buona nomea che si sta già facendo, sette mesi prima della sua uscita, potrebbe vedere la costituzione di due scuole di pensiero, simili a quanto avviene da anni per le serie FIFA e PES.
Da quello che ho visto, {Battlefield 3} è improbabile che non riuscirà a ottenere grandi vendite e parecchi "convertiti".
Gamereactor Italia