Black Ops 2: multiplayer hands-on
In un evento tenutosi a Milano abbiamo avuto l'opportunità di provare con le nostre mani il multiplayer di Call of Duty: Black Ops 2. Ecco quali saranno le novità in arrivo.
Non prendiamoci in giro: a Call of Duty si gioca per il multiplayer. Certo, la campagna è divertente, ci permette di familiarizzare con i comandi e con lo stile del gioco arrivando al cospetto dei giocatori umani un po' preparati. Eppure in Black Ops 2, le cose sono leggermente diverse.
Se avete letto il titolo di questo articolo, avrete certamente notato che si tratta di un hands on dedicato al multiplayer. Eppure, vorrei spendere qualche parola sulla campagna: per la prima volta, infatti, la trama di un gioco della serie Call of Duty presenta alcuni bivi. Si tratta di un espediente alquanto raro nei FPS - in particolar modo in quelli "tamarri" - e che in questo caso viene sfruttato dagli sviluppatori per aumentare la rigiocabilità della campagna e lasciare un po' meno amaro in bocca alla sua conclusione.
Alcune missioni, infatti, ci chiedono di compiere delle scelte, le quali determinano l'esito della campagna. Inoltre, in alcuni casi la morte del nostro personaggio è permanente e non determina un game over. Una ragione in più per sperimentare e rigiocare più volte la stessa campagna.

Chiudiamo questa breve parentesi sul single player e addentriamoci nell'aspetto che davvero ci interessa: il multiplayer. Gli sviluppatori sono ben consapevoli del fatto che {Call of Duty: Black Ops 2} non sarebbe nulla senza una solida componente online. E, in effetti, quest'anno le cose sembrano ancora più curate che in passato.
Poco prima di afferrare il nostro controller e lanciarci in un vero e proprio massacro contro qualche collega, gli sviluppatori del gioco ci hanno mostrato alcune diapositive per elencare le modalità. Ce ne sono volute almeno una decina, e ho scritto quasi due pagine di appunti.

In multiplayer, infatti, sono disponibili ben nove diverse modalità competitive. Si parte dai più classici team deathmatch e free for all, passando per la modalità domination, demolition, kill confirmed, hardpoint, headquarters, capture the flag e search & destroy. Team deathmatch, kill confirmed e hardpoint, in particolare, supportano fino a tre squadre da quattro giocatori o quattro squadre da tre giocatori ciascuna.
Durante il nostro test abbiamo avuto modo di sperimentare che cosa significhi la parola "caos" durante una sessione in modalità kill confirmed. Per chi non conoscesse le regole del gioco, si tratta di una modalità in cui è necessario confermare la propria uccisione rubando le piastrine al cadavere del nemico (o recuperando quelle dei compagni caduti). Quando entrano in gioco quattro squadre da tre giocatori, le cose si fanno davvero interessanti. Si è costantemente sotto il fuoco incrociato di tre diversi nemici: la tattica di muoversi in gruppo può diventare incredibilmente pericolosa, in particolare quando ci si trova fiancheggiati da due squadre avversarie. Abbiamo assistito a uccisioni di massa e, nel complesso, a qualche momento di salutare ferocia.

Gli sviluppatori hanno definito questo elenco di modalità multiplayer con la parola "core". Si tratta, in effetti, del fulcro del gioco nonché della componente dedicata ai fan di questa serie. Ciononostante, si è pensato di includere anche un serie di giochi "party", tra cui le modalità gun game, one in the chamber, sharpshooter e sticks and stones, che tuttavia non abbiamo potuto giocare.
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Inoltre, vi è una modalità di addestramento, nella quale è possibile imparare i fondamenti delle battaglie multigiocatore, anche grazie a una modalità definita "bot stomp", che vede sei umani impegnati contro sei bot controllati dall'intelligenza artificiale.

Naturalmente tutto questo enorme impianto online non sarebbe nulla senza i sistemi di personalizzazione del proprio personaggio e la componente di leveling, ormai due capisaldi degli FPS online. Quest'anno gli sviluppatori hanno ulteriormente aumentato le già ampie possibilità di personalizzazione introdotte nel Black Ops originale.
Vi sono dei loadout preimpostati, completamente personalizzabili con le varie armi presenti. Armi primarie e secondarie possono essere personalizzate con puntatori laser, silenziatori, canne aggiuntive che determinano un cambiamento nel comportamento del proprio arsenale. A questo si aggiungono granate secondarie e primarie, oltre a una novità denominata "wildcards", che consente di attivare dei bonus ulteriori (tra cui l'interessante possibilità di portare con sé due armi primarie, o di aggiungere un terzo slot per la personalizzazione del proprio mitragliatore).

Il sistema di leveling ha un level-cap di 55, e ad ogni livello si sblocca un qualche vantaggio. In altre parole, non ci sono mai momenti morti: ad ogni passaggio di livello succede qualcosa di positivo per il giocatore. A questo si aggiungono le oltre mille sfide attivate in gioco, le quali sbloccano una vera e propria valanga di elementi estetici (mirini, tute mimetiche, eccetera).
Tra le novità, è stato completamente rivisto il sistema killstreak, rinominato scorestreak. Per attivare un bonus sul campo (ad esempio chiamare un drone o richiedere l'attacco di un bombardiere) non è più necessario uccidere tanti nemici in sequenza: anche le azioni secondarie (assist, conquista dei punti, furti della bandiera, eccetera) garantiscono punti per l'attivazione dei bonus. Ce ne saranno ben 22 al lancio - altri ne potranno essere aggiunti in seguito - e la varietà è sembrata promettente.

Da segnalare, inoltre, la rinnovata modalità video, che consente di creare filmati a partire dalle proprie partite online. Questa volta la telecamera può essere fissata anche agli oggetti (ad esempio ai droni), con la creazione di effetti davvero molto divertenti.
Per chi affronta l'online di Call of Duty: Black Ops 2 da voyeur, è stata completamente restaurata la modalità spettatore, che dà accesso a informazioni e statistiche in tempo reale anche attraverso una comoda interfaccia a picture in picture.

Infine, non potevamo certo lasciare in disparte gli zombie. Anche in Black Ops 2 la modalità zombie è completamente slegata dal resto del gioco, tanto da sembrare un titolo completamente diverso. Vi è la possibilità di seguire la storia e di sfruttare le nuove dinamiche di gioco (tra cui un autobus con cui mettere sotto un gran numero di mangiacervello). La novità più importante, però, giunge dalla modalità Grief (trapelata in rete qualche settimana fa): si tratta di una modalità competitiva a squadre, che contrappone umani ad altri umani a zombie controllati dal computer. Il caos dovrebbe essere totale, in particolare considerando la differenza nelle due tipologie di minaccia.
Il nostro hands-on, però, si è concentrato sul multiplayer più classico. Il feeling è lo stesso di Black Ops, ma si è potuta notare una certa tendenza al trambusto. La presenza di più squadre contrapposte rende il gioco davvero complesso, e costruire le tattiche non è certo facile (in particolare quando si gioca con giocatori scelti in maniera casuale dal matchmaker). Ci vuole pazienza ed esperienza, insomma, elementi che - siamo certi - diventeranno cruciali già nei primissimi giorni dopo il lancio.

In questa versione di preview, inoltre, abbiamo notato qualche piccolo problema nel respawn, che ci ha catapultati più volte direttamente in braccio al nemico. Vedersi morire due volte nel giro di dieci secondi non è certo piacevole, ma è altresì un problema che può essere certamente risolto prima dell'arrivo del gioco nei negozi o con una patch al lancio.
Insomma: {Call of Duty: Black Ops 2} è, ancora una volta, un gioco da godersi in mutiplayer. E, ancora una volta, il multiplayer sembra divertente oltre ogni misura. Non vediamo l'ora di lanciarci in qualche sfida online, bestemmiando contro quel drone che ha fatto fuori tutta la nostra squadra e provando i brividi lungo la schiena dopo una dolce vendetta.
Gamereactor Italia