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Crusader Kings II

Crusader Kings II

Dimenticatevi i titoli strategici all'acqua di rose: sta per arrivare una delle simulazioni medievali più complesse mai viste. Abbiamo provato in anteprima il nuovo RTS di Paradox.

Quando ci pensa a un gioco di strategia in tempo reale ambientato nel medioevo, ci vengono in mente tanti bei ricordi. Age of Empires, Stronghold, Medieval: Total War... gli esempi sono davvero tanti, ma tutti hanno qualcosa in comune: per quanto cercassero di essere profondi, riuscivano a prendere il giocatore sottobraccio e ad accompagnarlo gradualmente verso le missioni più complesse.

È quella che in genere viene definita "una curva di apprendimento morbida", che consente al gioco di spiegare i suoi fondamentali a qualunque tipo di giocatore.

Vi è però una piccola nicchia di giocatori che reputa questi giochi uno scherzo: troppo semplici, troppo poco realistici. È proprio a questa ristretta fetta di giocatori che si rivolge {Crusader Kings II}, sequel del titolo uscito nel 2004 e attualmente in fase di ultimazione presso gli studi di Paradox Interactive.

Il titolo pone il giocatore nei panni di un principe dell'anno 1000, alle prese con ogni genere di grattacapo che un uomo al potere nel Basso Medioevo poteva avere. Guerre, Crociate, carestie, pestilenze, ma anche diplomazia, successione, amori, storie di corte, assassinii, complotti.

Il giocatore può scegliere la data di inizio della propria avventura (tra i secoli XI e XIV) e il luogo di partenza. Cliccando sulla di un punto qualsiasi nella mappa dell'Europa presente all'inizio di ogni nuova partita, è possibile selezionare una regione e vedere quale personaggio storico andremo a interpretare. Ogni regione è stata suddivisa con precisione, così come appariva mille anni fa.

Per verificare la precisione dei dati nel gioco, ho effettuato una prova: avendo studiato la storia della mia regione natale alle scuole elementari, ho provato a selezionare il principato vescovile di Trento nell'anno 1207. Ecco apparirmi il faccione di Federico Vanga, famoso vescovo, morto nel 1218 senza eredi. Ho rapidamente spostato lo scenario oltre la sua data di morte, ed ecco apparirmi il suo successore, il principe Albrecht IV von Ravenstein. La mia maestra delle elementari ne sarebbe entusiasta.

Tale precisione storica è affiancata a una grande quantità di opzioni disponibili. Possiamo gestire il nostro esercito, mobilitare le truppe, dividerlo in squadroni, assumere mercenari. Possiamo dichiarare guerra, preferibilmente individuando un casus belli, e cercare di espandere il nostro regno.

In altri casi è possibile procedere con la diplomazia: aprire trattative con altri regnanti, arrangiare i matrimoni dei propri figli, eccetera. In merito alla prole, una delle condizioni di sconfitta del gioco è la morte del proprio personaggio senza eredi. Pertanto è necessario trovare una moglie al più presto e iniziare a compiere i propri doveri di re, garantendo un erede alla propria dinastia (o designando un successore, casomai si interpretasse il ruolo di un papa).

L'economia, infine, rappresenta il terzo pilastro portante del gioco. Non solo è possibile scegliere come impostare le proprie tasse, ma è anche possibile decidere quali categorie dovranno pagare di più. Siete anticlericali? Nessun problema, potete chiedere più soldi ai vostri vescovi e abbassare le tasse ai laici.

Occorrerebbe un articolo solo per descrivere la completezza che questo gioco includerà una volta reso disponibile nei negozi. Come detto, però, tutto ciò è realizzato in maniera tutt'altro che semplice da digerire. Tante opzioni significano tante possibili scelte, le quali a loro volta si traducono in menù enormi, fatti di decine e decine di pulsanti.

Qualunque giocatore medio potrebbe restare sopraffatto dalla quantità di informazioni e di dati che vengono proposti solo nei primi cinque minuti di tutorial (parzialmente funzionante nella versione preview resaci disponibile) ed è chiaro che Crusader Kings II è quel genere di gioco che richiede molto impegno e tanta pazienza per poter essere padroneggiato.

L'interfaccia grafica è estremamente semplice, e di certo non verrà modificata radicalmente nella versione definitiva del gioco. Spesso sembra di giocare una grossa partita a Risiko su di un tabellone di cartone, piuttosto che con un videogioco con grafica 3D. Non manca qualche animazione tridimensionale, ma nel complesso il gioco a un primo sguardo ricorda un vecchio simulatore di quindici anni fa.

Per gli amanti della strategia pura, quest'ultimo aspetto sarà certamente di poco conto. Quando il gioco arriverà nei negozi, i veri appassionati di strategia non potranno certo lasciarsi scappare un titolo di questo calibro. Tutti gli altri "umani", invece, guarderanno a questo titolo con gli occhi di un bambino di fronte al progetto di un reattore nucleare. {Crusader Kings II} arriverà nei negozi a partire dal prossimo 7 febbraio.

03 Gamereactor Italia
3 / 10