Risen 2: Dark Waters
Torniamo a fare i pirati in Risen 2, questa volta immersi nelle acque oscure. Alla Gamescom, per la verità, le acque erano verdognole. Ecco l'anteprima del titolo Piranha Bytes.
In più di un'occasione abbiamo elogiato il lavoro di Deep Silver, quando si è trattato di parlare delle presentazioni dei loro giochi. Sanno bene che è rischioso mostrare un progetto ancora in via di produzione poiché potrebbe essere troppo presto, ma si tratta di un gesto di alto valore. La strategia può essere interessante per una proprietà intellettuale o un'idea nuova, però quando si tratta di un seguito, l'operazione può suscitare l'effetto opposto a quanto sperato. La gente già conosceva Risen, i suoi difetti e i suoi molti pregi, pertanto mostrare una versione così acerba di Risen 2 può, anziché mostrare le novità, mettere in evidenza tutto ciò che non funziona.
Per questo motivo è necessario procedere per astrazioni e cercare di prevedere il futuro. Naturalmente non possiamo immaginare come sarà il gioco definitivo e quali siano i veri difetti del titolo, ma dato che Deep Silver ha deciso di mostrarci il gioco, tanto vale parlarne.
Due membri di Piranha Bytes ci hanno mostrato una versione del gioco all'attuale stato di sviluppo in occasione della Gamescom. Di fatto, l'appuntamento tedesco ha rappresentato la prima occasione in cui il gioco è stato mostrato al pubblico (anche se a porte chiuse), ad appena un anno di distanza dall'annuncio ufficiale in occasione della Gamescom 2010. E, a rendere le cose ancora più interessanti, gli sviluppatori hanno mostrato sia la versione PC che la versione Xbox 360.

Se fate una ricerca su Internet e digitate Risen, vi accorgerete subito come la versione per console abbia ottenuto scarsi risultati se comparata alla versione PC. Per questo, al fine di non ripetersi, Piranha è stata molto attenta nel mostrarci come lo sviluppo stesse procedendo bene anche sulla versione console. Pur non essendo un progetto parallelo (la versione PC è molto più avanzata), possiamo affermare che lo sforzo già si nota.
Senza dubbi, uno degli aspetti più interessanti di questo gioco di ruolo è la tematica affrontata. Niente elfi, orchi e magia, ma solo pirati, titani e mostri marini. L'Inquisizione controlla l'isola caraibica di Caldera, dove gli schiavi lavorano nelle piantagioni di zucchero. Però in un porto giunge un bastimento pirata, ben disposto a muovere guerra. Questi pirati hanno la chiave per intrappolare i mostri marini, cosicché l'eroe del primo gioco, alcolizzato e depresso, dovrà immergersi in un'avventura di combattimenti, trappole, enigmi e parecchi dialoghi al fine di potervisi avvicinare.
Durante lo sviluppo della storia, Risen si avvicina molto ai giochi di genere adventure. Ci saranno combattimenti di fioretto lunghi e complicati, con molto ritmo, al fine di ricordare al giocatore i migliori duelli di spada di Errol Flinn. Dopo una discussione con una guardia che vigilava sugli schiavi in una piantagione, nella demo abbiamo assistito a un duello di spada, uno di quelli in cui la pazienza e la perseveranza sono tutto. Il duello era difficile e sembrava divertente, però se si muore in Risen 2, non vi sono checkpoint.
Senza la spada, l'eroe sembrava piuttosto ingessato. Le sue animazioni erano robotiche e e le sue espressioni da marionetta non aiutavano, anche se abbiamo avuto modo di vedere le diverse opzioni che saranno presenti nel gioco quando verrà il momento di indossare dei vestiti. Se si indosseranno stracci sarà impossibile incontrare le persone di altri gradi, cosicché il giocatore potrà scegliere se aprirsi la strada con la spada o semplicemente cercare abiti più eleganti. Durante le fasi di dialogo la posizione delle telecamere è stata fissata, in modo tale da mettere in evidenza la recitazione, un aspetto che probabilmente sarà molto importante nel gioco finale.

Dare al giocatore la massima libertà di scelta è uno degli aspetti più importanti per gli sviluppatori, per questo motivo sarà onere del giocatore scegliere la via per completare la missione. Poco a poco, avanzando, si spalancheranno diversi bivi. E oltre alla storia, avanzeranno anche le abilità di combattimento dell'eroe che gli consentiranno di affrontare pericoli più grandi... come un granchio gigante.
L'isola e i villaggi attirano molto l'attenzione, soprattutto considerando la crudezza degli ambienti circostanti. La vegetazione, il sistema di illuminazione, il terreno, gli edifici, la giungla, i sentieri, le ombre... tutto era molto tremolante, nonostante il design degno di elogio. Poiché il terreno non si genera durante il movimento del personaggio, il gioco richiede un grande equilibrio tecnico, come fa notare uno dei membri di Piranha.
La versione per console questa volta è molto più vicina alla versione per PC, anche se restano ancora molte cose da fare, soprattutto in merito al frame rate e all'illuminazione. Tuttavia gli sviluppatori hanno imparato la lezione e questa volta hanno intrapreso un cammino migliore rispetto all'originale.
{Risen 2: Dark Waters} non arriverà prima del prossimo anno: c'è molto lavoro da fare e in questo momento è impossibile dare un'opportuna valutazione. Basandoci su ciò che abbiamo visto nel gioco originale, è chiaro che la tematica dei pirati e dei coloni, e la buona quantità di idee originali e di libertà saliranno di livello. Ci auguriamo che continuino con queste buone intenzioni e con il medesimo sforzo, affinché anche le versioni PS3 e Xbox 360 risultino di alto livello.
Gamereactor Italia