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Metro: Last Light

Metro: Last Light

Dopo Metro: 2033, THQ ci riprova con Metro: Last Light. Abbiamo avuto l'opportunità di vedere il gioco in anteprima, scoprendo uno degli FPS di punta del prossimo anno.

Come nel groviglio di tunnel rappresentato, la sua trama scorreva dritta e onesta, in una pura esperienza cinematografica. Tuttavia, nello scontro a tre tra buio, ombra e luci per creare l'atmosfera, più una meccanica di gioco servita su un piatto d'argento, i passi erano meno sicuri del solito e i gioco inciampò nel buio; un pericolo costante nel mondo degli FPS, dove la concorrenza è feroce.

Rieccoci qui per la versione redux di {Metro 2033}. Inizialmente etichettato come Metro 2034 da qualche giornalista, il gioco è uscito alla ribalta come {Metro: Last Light}. Il cambio di nome vuole dissociarsi dal libro originale, con il quale il gioco condivide poco o niente. L'autore Dmitry Glukhovsky sta ancora collaborando con gli sviluppatori, ma THQ ha ritenuto il romanzo Metro 2034 poco adattabile a un videogioco. Eliminato qualunque riferimento alla decadenza dell'uomo, ritornano i mostri, i maniaci e le mitragliatrici che rimetteranno al lavoro 4A Games per portare il gioco oltre la nomea di "cult" e verso una "hit in buona fede".

Oggi ci hanno tre bevi ma intensi spezzoni di gameplay, tratti dalle prime ore del gioco e preceduti da un un'introduzione in grado di creare l'atmosfera, attraverso le macerie del mondo in superficie prima di gettarsi nelle profondità dei tunnel sotterranei.

THQ fa uso di questo inizio cinematografico per sottolineare che il gioco mantiene le caratteristiche principali del suo predecessore: un survival horror con puro stealth o puro combattimento, a seconda delle preferenze del giocatore. Le meccaniche sono state migliorate, il sistema trasformato per migliorare quegli elementi che erano difettosi nel primo gioco. Non ci è dato sapere quali fossero questi elementi difettosi, ma ci è stato detto che l'intelligenza artificiale dei nemici sarà migliorata, e le armi rimpolpate. Saranno inoltre aggiunti alcuni elementi, come ad esempio l'uso di munizioni come valuta. Inoltre, si stanno tenendo in considerazione elementi come il multiplayer o la presenza di finali alternativi, anche se lo sviluppatore non entra nello specifico.

Per il momento, almeno, i punti fondanti della serie sono ancora molto evidenti, mentre seguiamo un tecnico giù per una botola in una fogna, per cercare di trovare una passaggio verso una stazione della metropolitana e far scappare un prigioniero. Il ghiaccio si deposita sulla nostra maschera antigas, il nostro personaggio svita una lampadina per togliere l'illuminazione mentre passano delle guardie di pattuglia, per poi abbatterle silenziosamente inseguendole nei tunnel bui. Altri nemici in attesa nella stazione vengono accecati, permettendoci di volteggiare tra i punti di copertura fino a quando riusciamo ad abbattere un nemico alla volta con un solo colpo a bruciapelo. Ci si autocostruisce un fucile con un indicatore del carburante sulla parte superiore, e si entra nella stazione con stile.

Non ci è dato sapere se l'indicatore del carburante serva per indicare le munizioni o le condizioni atmosferiche, dato che presto lo sostituiamo con un cannone Gatling fregato da una stazione di sicurezza. Come in ogni film, si avvia una sequenza in cui una moltitudine di soldati irrompe nella base. Combinate Space Invaders a Metro, ed ecco iniziare una vera e propria cascata di proiettili. I rinforzi dei nemici ci obbligano a cambiare posizione e a nasconderci dietro i ripari, come un topo in trappola, mentre i proiettili si mangiano quel poco di copertura che abbiamo.

Un flash forward di quello che sembra essere il seguito di quanto vedremo, mentre noi e il nostro compagno ci infiltriamo a piedi attraverso la stazione in bella vista, con nonchalance, un buon travestimento e la speranza di passare inosservati tra i marciapiedi della stazione.

C'è una bella sezione che cita sia Assassin's Creed che Indiana Jones, mentre lentamente ci facciamo strada attraverso una sala rettangolare gremita, decorata da striscioni che ricordano la Germania nazista, il tutto mentre siamo camuffati e ci dirigiamo verso il podio rialzato e il suo oratore. Ci chiediamo come i personaggi possano sopravvivere a una tale sfacciato tentativo di assassinio, ma non facciamo in tempo: il nostro compagno spara con la sua pistola verso il soffitto, usando la confusione creatasi per dirigersi verso la stazione di trasferimento dei prigionieri. Un balzo e siamo già in cammino attraverso i tunnel successivi.

Ci trasferiamo in una sezione lineare, ma ricca di azione in cui dobbiamo rubare una un carrello da miniera modificato e inseguirlo, mentre il nostro personaggio inizia un fuoco di soppressione sui carri nemici, fino ad affiancarsi a un treno di trasporto e iniziare una cut-scene in cui saltiamo su un treno che viaggia a settanta miglia orarie. Un altro salto e siamo sul treno, mentre furtivamente saliamo sulle carrozze iniziando qualche scontro a fuoco con le guardie dei vagoni.

Va riconosciuta la bella grafica e l'ottimo sonoro in questa sezione, con il telone di copertura dei vagoni che rumoreggia nel vento, mentre le luci del tunnel si alternano freneticamente. I fari del treno ci fanno bruciare gli occhi, e proiettano ombre allungate del suo carico e delle guardie. Il crepitio di entrambi i treni e le catene che legano il carico offrono uno scontro sinfonico con le armi da fuoco. La situazione è talmente coinvolgente che siamo sorpresi dal fatto che i nostri capelli non fluttuino assieme al vento virtuale.

Si tratta di lento avanzamento verso la testa del treno, fino a quando, piuttosto inspiegabilmente, le vetture davanti a noi esplodono.

Lo schermo si oscura e siamo di nuovo nella sala conferenze dove si svolge la presentazione odierna. È giusto dire che THQ è al lavoro per rendere Last Light un benchmark per i PC più potenti. Il gioco ha un aspetto straordinario, pur necessitando di una pulizia generale per puntare in alto in quella calca imminente denominata E3. Sarà interessante vedere se lo sviluppatore si allontanerà da ciò che ha reso il primo titolo deludente o se lo esporrà a diverse condizioni per mantenere le promesse e migliorarlo.

Anche se il gioco non si allontana molto da Metro: 2033, con i probabili altri dodici mesi di sviluppo e di miglioramento, Last Light potrebbe offrire una delle esperienze più interessanti del prossimo anno.

04 Gamereactor Italia
4 / 10