Shift 2: Unleashed
Il nostro esperto di racing di fiducia si è messo alla guida di Shift 2: Unleashed. Dopo diversi giri e qualche vittoria, Petter Hegevall dà il suo insindacabile giudizio.
Sono un po' confuso dopo pochi minuti trascorsi nella modalità carriera di {Shift 2: Unleashed}, quando mi viene chiesto di comprare la mia prima auto, e posso scegliere tra la Ford Focus, la Golf GTD, la Renault Megane, la Seat Leon, la Honda Civic, e l'Audi A3... vetture costruite per andare al supermercato.
Non è proprio quello che mi aspettavo da un gioco la cui pretesa è di farla finita con la noia, con le auto mondane che affliggono giochi del calibro di Gran Turismo. Quanto è diverso guidare una Ford Focus a Suzuka rispetto a una Polo? È una domanda che mi aspettavo di chiedermi in Shift 2? No, non proprio e non dopo quello che mi è stato detto quando ho visitato lo sviluppatore alla fine dello scorso anno.
Ma conosco i miei polli. L'ho fatto molte volte in passato. Vado con la Renault e mi faccio strada attraverso gli angoli di Monza, per tutto il tempo disponibile e il più rapidamente possibile attraverso il sistema di progressione.

{Shift 2: Unleashed} non rappresenta un aggiornamento importante del gioco precedente. A volte ci si sente come stessimo giocando al predecessore, ma ora con una voce narrante strana a farmi compagnia. Slightly Mad Studios ha preso ispirazione da giochi in stile arcade racing della Codemasters, e, con il campione di Formula D Vaughn Gittin Jr, si sono buttati a capofitto nei menu inspiegabilmente articolati.
Nel gioco competizioni corrette e rapide sono mescolate con cut-scene piene di boria, e presto avrete a che fare con un sacco di espressioni da gang. Sembra banale, di cattivo gusto e buttato lì, in un gioco che è, in soldoni, un simulatore. Credo che l'idea sia quella di attirare nuovi giocatori, ma quelle che ne risulta è un messaggio misto, e un fallimento nel tentare di rappresentare quello che Shift 2 è in realtà.
La modalità carriera è strutturata in modo molto simile a quella dell'originale o, se vogliamo, a quella di {Forza Motorsport 3}. Ci sono diverse classi da completare e punti da guadagnare in ogni gara che si combinano per aumentare il totale dopo ogni torneo o coppa. Guadagnate abbastanza, e sarete pronti per il livello successivo con una più dura competizione sportiva e auto migliori. I menu in questo modo paiono sovraccaricati, la quantità di informazioni in ogni schermata è un pasticcio.

Perlomeno le corse sono ottime. Con la vostra auto in pista e con la versione PC a impostazioni massime, il gioco gira a 98 fotogrammi al secondo e riesco a sintonizzare finemente il mio volante Logitech G27. Bello, ma non perfetto. Non importa quanto provi e riprovi, il gioco sembra più facile con il controller, piuttosto che con il volante. L'opposto di quello che ho trovato in {Forza Motorsport 3} e {Gran Turismo 5}. La fisica del pneumatico è ancora un po' sciolta e i freni non sono all'altezza. Il senso di velocità è stato ottimizzato meno rispetto al predecessore. Capisco che il centro di gravità si trova più in alto, come nel predecessore, come se alcune vetture levitassero sopra l'asfalto.
Mentre giochi come {Forza Motorsport 3} e {Gran Turismo 5} cercano di simulare come si comporta una vettura su asfalto in modo matematico, {Shift 2: Unleashed} prende una strada diversa. In questi giochi si ottiene un esperienza piacevole senza troppi rischi, ma perdendo il succo del'esperienza traballante che si incontra nelle corse vere. {Shift 2: Unleashed} lancia la lavagna e i progetti fuori dalla finestra.

Le gomme stridono e scorrono, mentre fango e polvere vengono gettato sul monitor. Lo schermo vibra e va fuori fuoco. Il gioco è fresco, impertinente e figo. L'esperienza della cabina di guida è frenetica e caotica e ci scuote.
Per farlo, Slightly Mad Studios ha ottimizzato la fisica per creare un realismo distorto (o una "simulazione di immersione", come la chiamano nello studio). La tua auto scuote e ruggisce, e ogni dodicesimo di secondo della sporcizia si schianta sul parabrezza.
La "simulazione di immersione" aveva un ruolo di primo piano nel primo gioco. In {Shift 2: Unleashed} le priorità sono un po' diverse. Come detto, le vetture sono state stabilizzate e in qualche modo il senso di velocità abbassato. Combinate questo con il fatto che non c'è più rumore ed agitazione all'interno della cabina di guida e l'esperienza può diventare un po' sfocata, bloccata tra il comportamento della vostra auto e le buffonate selvagge della telecamera nella cabina di guida. Si allontana dalla simulazione, a volte in maniera irritante.

La più grande novità è una telecamera chiamata Helmet Cam. Slightly Mad Studios l'ha definita una rivoluzione e si propone di simulare l'esperienza all'interno di un casco racing. La macchina da presa è montata dietro gli occhi del proprio avatar e, oltre a vedere una immagine traballante e spesso sfocata della strada davanti a voi, vedete anche le parti del rivestimento del casco.
Come fan del genere racing credo che sia un'idea fantastica, e non ho dubbi che sarà copiata dalla concorrenza. Anche se il problema è che non aggiunge nulla a lungo termine e che funziona solo come un espediente per qualche giro. Se si desidera registrare il miglior tempo è probabile che sceglierete una visione esterna, dato che il casco rende sia i sorpassi che la valutazione delle distanze più difficili. Ciò è dovuto al movimento esagerato del casco, mentre si frena, accelera o si curva.
Un'altra aggiunta più solida è data dalla caratteristica funzione Autolog che è stata integrata in {Shift 2: Unleashed}. Autolog è stata la parte migliore di {Need for Speed: Hot Pursuit} ed è facile dire che EA abbia speso un sacco di tempo per aggiungere ulteriori funzionalità ad essa, permettendo di condividere i tempi dei giri, i replay, le foto e mostrare i propri mezzi agli amici. Tutto è un gioco da ragazzi grazie alla configurazione del sistema e sono già impaziente di vedere quello che i migliori piloti saranno in grado di registrare con i loro tempi sul giro.

Mentre il predecessore sembrava fantastico alla sua uscita, il sequel non ha un aspetto sufficientemente impressionante quando lo si mette a confronto con altri titoli di corse più recenti.
Tuttavia, va detto che i circuiti sono splendidamente realizzati con un'ottima illuminazione e che le auto sono ben realizzate. Sono stato però deluso nello scoprire che le versioni console girano ancora a 30 fotogrammi al secondo. Avevo sperato davvero che lo sviluppatore fosse stato in grado di mettere a punto il proprio motore di gioco per permettermi di correre con la stessa fluidità dei 60 fotogrammi al secondo di {Forza Motorsport 3}.
Alla fine è un buon gioco di corse che offre un diverso tipo di simulazione rispetto al vostro {Forza Motorsport 3} e {Gran Turismo 5}. Le gare sono intense, spesso caotiche e la grafica è impressionante - anche se con tempi di caricamento lunghi. Le derapate e la nuova presentazione narrativa guidata sembrano un po' fuori luogo, e la fisica del pneumatico non può competere con {Forza Motorsport 3}. {Shift 2: Unleashed} è un gioco di corse di alta qualità, ma manca dei miglioramenti di cui speravo.
Gamereactor Italia